Tunisino con “simpatie” estremiste espulso dalla Digos di Latina: era tra i contatti di Anis Amri

Espulso ed accompagnato nel paese di origine perché ritenuto socialmente pericoloso. E’ quanto accaduto ad un tunisino di 30 anni, raggiunto da un decreto del Prefetto e condotto oggi presso il centro di Rimpatrio di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza. Già nel 2016 l’uomo era stato collegato dalla Digos ad ambienti dell’estremismo islamico presenti nel capoluogo. Risultato irregolare, il 30enne fu espulso quell’anno ma successivamente risultò inserito nel circuito di contatti di Anis Amri, l’attentatore di Berlino. Il mese scorso, durante l’operazione “Mosaico” messa a segno dalla stessa Digos, il tunisino è stato nuovamente rintracciato a Latina. La violazione del divieto di reingresso ha portato al provvedimento di oggi.

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