Operazione Arpalo, tutti i dettagli su una frode da 200 milioni di euro

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Frode fiscale, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta. Con queste e altre accuse il Gip di Latina Campoli ha emesso oggi 13 misure cautelari, 7 delle quali in carcere, nei confronti dei componenti di un’associazione a delinquere guidata dall’ex deputato Pasquale Maietta e dai suoi soci ai tempi del Latina Calcio Paola Cavicchi e Fabrizio Colletti. Secondo le indagini, condotte da polizia e guardia di finanza a partire dal 2015, era stata creata una rete di società, in Italia e in Svizzera, che serviva a muovere ingenti capitali destinati ai patrimoni personali e al finanziamento del club sportivo. Tali realtà, collegate ad altre 4 situate in Svizzera, prima di essere chiuse e senza versare alcun tributo al Fisco, avevano emesso fatture per operazioni inesistenti, per un ammontare di oltre 200 milioni di euro. L’operazione, denominata Arpalo, ha portato quindi al sequestro di 7 società, 18 abitazioni, 2 ville, 19 negozi e magazzini, 3 terreni e 8 veicoli, del valore di 25 milioni di euro. Nella rete si occupavano di gestire cooperative operanti nel settore dei trasporti i fratelli Fabio e Ivano Allegretti, 46 e 42 anni, il primo arrestato e il secondo sottoposto agli obblighi di firma. Convolti inoltre Paola Neroni, Pierluigi Sperduti, Max Pietromaria Spiess, Augusto Bizzini, Roberto Noce, i commercialisti Pietro Palombi e Giovanni Fanciulli e Salvatore Di Raimo.

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